20171122

G.sono persone amorevoli

L secondo me gli piaci, anche

G sì, può essere…

L le capisco.

quattro scambi di parole che mi hanno scaldato il cuore. I’m on my way.. anche oggi.

 

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a year ago

Un anno fa venivo licenziata da un posto dove non mi pagavano. Dove comunque come lavoratrice non venivo affatto stimata, anzi. Venivo licenziata e mi davano la lettera di licenziamento datata un mese prima.Venivo licenziata dopo essere passata part time e dopo che la mia “gentile” titolare (con problemi di nevrosi e mal di testa perenni) mi aveva procurato un altro lavoro part time per “prendere qualche spicciolo”. Soprattutto venivo licenziata quando la mia titolare aveva già passato tutti gli altri dipendenti sotto la nuova società che aveva creato con il suo compagno (vorrei dire che entrambi sono del Sud Italia, ma più che altro: entrambi sono dei truffatori seriali)

 

Venivo pagata, nel nuovo lavoro, 618,00 € al mese. Contratto di 3 mesi.

Mi spiegate come si fa a vivere con 618 euro al mese? No, se lo sapete, ditemelo.

Poi, grazie a Dio o forse + che altro grazie a me stessa, ho trovato un nuovo lavoro dopo circa un mese.

Nel nuovo lavoro, dopo avere avuto una formazione come si deve (precedentemente dovevo INDOVINARE cosa dovevo fare non avendo mai avuto nessuno che mi spiegasse come funzionava il programma… e si arrabbiavano perchè sbagliavo) ho lo stipendio puntuale lo stesso giorno del mese precedente.

Quello che voglio dire a chi legge questo post è questo: non accettate condizioni di lavoro umilianti, licenziatevi (o fatevi licenziare) dopo al massimo un paio di mesi che non venite pagati, non credete alle promesse, osservate come si comportano con Voi i colleghi e il titolare (se un giorno vi cazzia e il giorno dopo vi sorride come nulla fosse successo PREOCCUPATEVI), denunciate all’ispettorato del lavoro (andateci anche se avete un avvocato… non tutti gli avvocati sono preparati come vogliono farvi credere, ma l’ispettorato agisce e fa quello che deve fare, con i suoi tempi, ovviamente…)

NON ABBIATE PAURA. io ho avuto il coraggio di andare da un avvocato pur lavorando (a 618 euro al mese, come ho scritto) per un amico della mia ex titolare, quindi immaginatevi voi questa quando ha ricevuto la PEC dall’avvocato che faccia ha fatto e che cos’ha detto al mio “nuovo” titolare… io ho solo fatto valere i miei diritti, lei era in torto marcio. Io non mi sono mai pentita della scelta che ho fatto. Certo il primo periodo è stato duro: incubi, rabbia e senso d’impotenza. Ora vada come vada. Io la porto in tribunale, e spero che ci sia un giudice che capisca la situazione e mi permetta di essere risarcita. Come merito.

Se avete voglia raccontatemi le vostre esperienze…

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Per tutte le volte che

Ho creduto che volessi me, ma volevi lei.

Ho creduto che ce l avessi con me, ma ce l’avevi con lei.

Hoaspettato un tuo sms mentre tu scrivevi a lei.

Ho creduto ad ogni tua bugia, no non ho tempo,no non ho voglia di nessuno, non c è nessun altra.

 

 

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Movember

Primo giorno di lavoro: stiro tre camicie perché non so quale mettere.

Secondo giorno di lavoro: cosa mi porto da mangiare in pausa?

Terzo giorno di lavoro: come si chiama quella collega di cui ho bisogno?

 

Sorridi, va tutto bene!

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Vogliamo quello che non possiamo avere.

Continuo a sognare e sto male. Sto male perché non accetto e mi domando se avessi fatto una scelta diversa ora come starei.

 

 

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Mammine pancine: meglio colpiti da un meteorite che da una campana di vetro.

prima o poi l'amore arriva. E t'incula.

Al bambino che per natura nasce piangendo vorrei dire: sfogati bene ma impara a ridere, al più presto. Ora che sei al mondo sviluppa il senso della vista, del tatto, del gusto, dell’udito, dell’olfatto e quando saranno tutti a posto, quello dell’umorismo. Sarà anche l’ultimo ad abbandonarti. L’unico modo affinché la vita non si prenda gioco di te è anticiparla sul tempo. Ridere ti permetterà di alzare le barriere più profonde con le persone che proprio non fanno al caso tuo, ridere abbatterà i muri. Ridere di te stesso ti creerà gli anticorpi e ti renderà meno vulnerabile: una persona che non riesce a ridere di sé è una tentazione troppo grande per gli altri. Non c’è niente di più ridicolo che un uomo incapace di ridere.

Al bambino che nasce piangendo mi verrebbe da dire: è possibile che tu sia figlio di una mammina-pancina e allora, sì, piangi, disperati…

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Al mare

Quando c’è vento e sei in camera e pensi a quante cose devi fare quando torni.due anni fa mi sentivo fortunata ad avere un lavoro, un anno fa stavo con la testa tra le nuvole, e adesso sto con un pacchetto di esperienze  che forse mi permetteranno di trovare lavoro di nuovo in fretta. Chissà, lo spero tanto.la scelta più  importante ne la vita è avere un lavoro, ed è  affidata al caso

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