ho la scoliosi

sì, ce l’ho, e a trent’anni suonati non l’ho ancora accettato.

quindi quando viene qualcuno (non mio amico, per intenderci. un mio amico starebbe zitto) a dirmi ” ma hai problemi alla gamba?” ” ma zoppichi?” ” per forza ti hanno fatto la visita alla schiena, hanno visto come cammini !”(str*** putt***)

io non so come reagire. certo, lavoro. certo, ho il fidanzato. però ricordo anche il disagio che ho provato per uno che ahimè mi piaceva moltissimo e mi sono addirittura imposta di uscire con i tacchi una sera. è stato imbarazzante.

ammetto anche che mi sono lasciata un po’ andare negli ultimi due anni. però se vedo che una persona ha un difetto marcato non glielo faccio notare.

perché la gente non sta zitta? cosa cambia se ti dico che problema ho? cosa pensi di poter fare per me.

una ragazza alle superiori mi ha chiesto di camminare dritta. MI HA CHIESTO DI CAMMINARE DRITTA!!! bella se lo potevo fare già lo facevo. che cazzo. fosse stata mia madre, potevo anche capire. ma una scimunita insensibile no. questo no.

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vorrei la coca e c’è la pepsi

d’altronde è sempre stato un po’ così, no. vince chi non ha bisogno di farsi notare. ai ragazzi non piacciono le ragazze che li guardano e gli danno attenzioni, no, dico io, loro devono sempre cacciare, se vedono che la preda non è appetibile, la lasciano lì e cercano altro. e sono appetibile solo per quelli che non voglio avvicinare, anche se me ne accorgo dopo mesi. sono appetibile se rifiuto gli appuntamenti, se dico sì e poi non faccio, se non scrivo per prima, se non rispondo ma anche se mi incazzo. mi incazzo perché non si possono attendere 6 mesi per uscire. vuol dire che non vuoi uscire. e se mi arrabbio allora usciamo la sera stessa. non è proprio così che funziona. però è tutto collegato al fatto di non accettare che non vuoi. è palese che non vuoi. è evidenziato che non vuoi. eppure nella mia testa, potresti volere. la cosa più triste: dici che se una donna vuole un uomo deve saltargli addosso. lo dici per dire, a te piacerebbe forse, ma perché così tu non fai il primo passo. “ognuno si crea i propri castelli nella testa” le mie riguardano tutte una canzone, forse due,di un certo Carl Brave.

 

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20171122

G.sono persone amorevoli

L secondo me gli piaci, anche

G sì, può essere…

L le capisco.

quattro scambi di parole che mi hanno scaldato il cuore. I’m on my way.. anche oggi.

 

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a year ago

Un anno fa venivo licenziata da un posto dove non mi pagavano. Dove comunque come lavoratrice non venivo affatto stimata, anzi. Venivo licenziata e mi davano la lettera di licenziamento datata un mese prima.Venivo licenziata dopo essere passata part time e dopo che la mia “gentile” titolare (con problemi di nevrosi e mal di testa perenni) mi aveva procurato un altro lavoro part time per “prendere qualche spicciolo”. Soprattutto venivo licenziata quando la mia titolare aveva già passato tutti gli altri dipendenti sotto la nuova società che aveva creato con il suo compagno (vorrei dire che entrambi sono del Sud Italia, ma più che altro: entrambi sono dei truffatori seriali)

 

Venivo pagata, nel nuovo lavoro, 618,00 € al mese. Contratto di 3 mesi.

Mi spiegate come si fa a vivere con 618 euro al mese? No, se lo sapete, ditemelo.

Poi, grazie a Dio o forse + che altro grazie a me stessa, ho trovato un nuovo lavoro dopo circa un mese.

Nel nuovo lavoro, dopo avere avuto una formazione come si deve (precedentemente dovevo INDOVINARE cosa dovevo fare non avendo mai avuto nessuno che mi spiegasse come funzionava il programma… e si arrabbiavano perchè sbagliavo) ho lo stipendio puntuale lo stesso giorno del mese precedente.

Quello che voglio dire a chi legge questo post è questo: non accettate condizioni di lavoro umilianti, licenziatevi (o fatevi licenziare) dopo al massimo un paio di mesi che non venite pagati, non credete alle promesse, osservate come si comportano con Voi i colleghi e il titolare (se un giorno vi cazzia e il giorno dopo vi sorride come nulla fosse successo PREOCCUPATEVI), denunciate all’ispettorato del lavoro (andateci anche se avete un avvocato… non tutti gli avvocati sono preparati come vogliono farvi credere, ma l’ispettorato agisce e fa quello che deve fare, con i suoi tempi, ovviamente…)

NON ABBIATE PAURA. io ho avuto il coraggio di andare da un avvocato pur lavorando (a 618 euro al mese, come ho scritto) per un amico della mia ex titolare, quindi immaginatevi voi questa quando ha ricevuto la PEC dall’avvocato che faccia ha fatto e che cos’ha detto al mio “nuovo” titolare… io ho solo fatto valere i miei diritti, lei era in torto marcio. Io non mi sono mai pentita della scelta che ho fatto. Certo il primo periodo è stato duro: incubi, rabbia e senso d’impotenza. Ora vada come vada. Io la porto in tribunale, e spero che ci sia un giudice che capisca la situazione e mi permetta di essere risarcita. Come merito.

Se avete voglia raccontatemi le vostre esperienze…

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Per tutte le volte che

Ho creduto che volessi me, ma volevi lei.

Ho creduto che ce l avessi con me, ma ce l’avevi con lei.

Hoaspettato un tuo sms mentre tu scrivevi a lei.

Ho creduto ad ogni tua bugia, no non ho tempo,no non ho voglia di nessuno, non c è nessun altra.

 

 

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Movember

Primo giorno di lavoro: stiro tre camicie perché non so quale mettere.

Secondo giorno di lavoro: cosa mi porto da mangiare in pausa?

Terzo giorno di lavoro: come si chiama quella collega di cui ho bisogno?

 

Sorridi, va tutto bene!

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Vogliamo quello che non possiamo avere.

Continuo a sognare e sto male. Sto male perché non accetto e mi domando se avessi fatto una scelta diversa ora come starei.

 

 

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